Vincere e crescere

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π—₯π—œπ—™π—Ÿπ—˜π—§π—§π—’, π—˜ π— π—œ 𝗗𝗒𝗠𝗔𝗑𝗗𝗒… 02 – 24/09/2026 | Guardare una classifica Γ¨ davvero sufficiente per misurare la crescita?

Nello sport vincere conta.

Sarebbe ipocrita sostenere il contrario, soprattutto per chi, come me, ha vissuto per anni lo sport agonistico prima da atleta e poi da tecnico.

Ci alleniamo anche per vincere.
Prepariamo una gara per ottenere il miglior risultato possibile.
E quando vinciamo siamo felici.

Il punto, perΓ², Γ¨ un altro.

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Il risultato racconta un momento.

Dice chi ha vinto oggi, chi Γ¨ arrivato piΓΉ avanti, chi ha messo quella stoccata in piΓΉ.

Ma ci dice davvero chi sta crescendo di piΓΉ?

Nel corso degli anni ho visto atleti vincere gare senza esprimere quello che realmente sapevano fare.

E ho visto atleti perdere proprio mentre stavano attraversando uno dei momenti migliori del loro percorso.

PerchΓ© una vittoria puΓ² arrivare anche quando qualcosa non ha funzionato, e viceversa.

Possiamo aver gestito male un assalto, ripetuto gli stessi errori, preso decisioni sbagliate e, nonostante tutto, vincere.

Ed Γ¨ proprio quando vinciamo che diventa piΓΉ difficile fermarsi e guardare ciΓ² che non ha funzionato.

π™Žπ™žπ™–π™’π™€ π™˜π™–π™₯π™–π™˜π™ž π™™π™ž π™«π™šπ™™π™šπ™§π™š π™ž π™₯π™ͺπ™£π™©π™ž 𝙨π™ͺπ™ž 𝙦π™ͺπ™–π™‘π™ž π™™π™€π™—π™—π™žπ™–π™’π™€ π™’π™žπ™œπ™‘π™žπ™€π™§π™–π™§π™šβ€¦ π™–π™£π™˜π™π™š 𝙦π™ͺ𝙖𝙣𝙙𝙀 π™«π™žπ™£π™˜π™žπ™–π™’π™€?

Dall’altra parte c’è la sconfitta.

E anche lì rischiamo di commettere lo stesso errore, ma al contrario.

Perdere non significa necessariamente peggiorare.

Si puΓ² perdere perchΓ© si sta provando qualcosa di nuovo. PerchΓ© si sta cercando di modificare un gesto, una scelta, un modo di pensare o stare in pedana. PerchΓ© si Γ¨ incontrato qualcuno che quel giorno Γ¨ stato semplicemente piΓΉ bravo.

E magari proprio quella sconfitta contiene un passo avanti che il risultato, da solo, non riesce a raccontare.

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Questo non significa togliere valore al risultato.

Una classifica esiste per una ragione. Una medaglia si conquista. Una vittoria va riconosciuta e celebrata.

Ma il risultato dice soprattutto chi ha vinto.

Non racconta necessariamente tutto ciΓ² che Γ¨ successo per arrivare fin lΓ¬. O meglio… non sempre.

E allora forse il problema nasce quando iniziamo a utilizzare la classifica non soltanto per misurare il risultato, ma anche per misurare automaticamente la crescita.

Soprattutto quando parliamo di giovani atleti.

Un ragazzo puΓ² ottenere risultati molto presto perchΓ© in quel momento Γ¨ fisicamente piΓΉ avanti, perchΓ© ha maggiore esperienza o perchΓ© alcune sue caratteristiche gli permettono di essere immediatamente efficace.

Un altro puΓ² impiegare piΓΉ tempo.

PuΓ² perdere di piΓΉ.

PuΓ² sembrare piΓΉ indietro.

E magari, nel frattempo, sta costruendo qualcosa che vedremo soltanto tra qualche anno.

𝙂π™ͺπ™–π™§π™™π™–π™§π™š π™ͺ𝙣𝙖 π™˜π™‘π™–π™¨π™¨π™žπ™›π™žπ™˜π™– Γ¨ π™™π™–π™«π™«π™šπ™§π™€ 𝙨π™ͺπ™›π™›π™žπ™˜π™žπ™šπ™£π™©π™š π™₯π™šπ™§ π™’π™žπ™¨π™ͺπ™§π™–π™§π™š 𝙑𝙖 π™˜π™§π™šπ™¨π™˜π™žπ™©π™–?

Forse Γ¨ proprio qui che dobbiamo stare attenti.

PerchΓ© la vittoria non Γ¨ sempre veritΓ .

Non perchΓ© sia falsa, ma perchΓ© racconta soltanto una parte della storia.

Una vittoria puΓ² nascondere ciΓ² che manca.

Una sconfitta puΓ² nascondere ciΓ² che sta crescendo.

E quindi possiamo trovarci davanti a due situazioni apparentemente contraddittorie:

vincere senza migliorare.

Oppure:

migliorare senza vincere.

Ed Γ¨ probabilmente molto piΓΉ difficile riconoscere la prima della seconda.

PerchΓ© quando perdiamo siamo naturalmente portati a cercare cosa non abbia funzionato.

Quando vinciamo, invece, il risultato rischia di diventare esso stesso la risposta.

Ho vinto, quindi ha funzionato.

Ma non sempre è così.

Ed Γ¨ un ragionamento che secondo me va anche oltre lo sport.

Un voto piΓΉ alto significa necessariamente aver imparato di piΓΉ?

Guadagnare di piΓΉ significa necessariamente essere diventati professionisti migliori?

Ottenere piΓΉ numeri, piΓΉ riconoscimenti, piΓΉ risultati significa automaticamente essere cresciuti?

Forse abbiamo bisogno dei risultati perchΓ© ci permettono di misurare qualcosa.

Ma ciΓ² che Γ¨ facilmente misurabile non coincide necessariamente con tutto ciΓ² che ha valore.

Nello sport, almeno per come lo intendo io, l’obiettivo non dovrebbe essere scegliere tra vincere e crescere.

Dovremmo voler fare entrambe le cose.

Voler vincere. Fortemente.

E contemporaneamente avere abbastanza luciditΓ  da non permettere alla vittoria di nascondere ciΓ² che dobbiamo ancora migliorare, nΓ© alla sconfitta di cancellare ciΓ² che abbiamo costruito.

PerchΓ© forse il vero problema non Γ¨ dare troppa importanza alla vittoria.

È chiederle di raccontarci qualcosa che, da sola, non può raccontare.

E allora rifletto, e mi domando…

π™Žπ™–π™₯π™₯π™žπ™–π™’π™€ π™™π™–π™«π™«π™šπ™§π™€ π™™π™žπ™¨π™©π™žπ™£π™œπ™ͺπ™šπ™§π™š π™žπ™‘ π™§π™žπ™¨π™ͺ𝙑𝙩𝙖𝙩𝙀 𝙙𝙖𝙑𝙑𝙖 π™˜π™§π™šπ™¨π™˜π™žπ™©π™–?

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